Come Aprire una Pensione per Cani

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Aprire una pensione per cani può rappresentare un’ottima scelta imprenditoriale, ma è importante tener presenti le certificazioni obbligatorie e il budget da dedicare. Oltre che la propensione a lavorare con gli animali e le conoscenze specifiche: è infatti necessario seguire un corso per l’addestramento dei cani e per il primo soccorso, oltre che studiare le dinamiche comportamentali dei nostri amici a quattro zampe.

Gestire una pensione per cani non si traduce solo nel giocare, ma soprattutto nel prendersene cura. A cominciare dall’alimentazione corretta, alla separazione dei cani per taglia in ambienti separati, alla pulizia e sicurezza.

Aprire una pensione per cani

La scelta del Locale

La scelta del locale è un aspetto fondamentale. La pensione per cani ha bisogno del giusto spazio: metri quadri all’aperto da destinare al gioco (da suddividere in base alle taglie), un’area per il pronto soccorso, una da destinare al cibo, una zona di toilettatura.

Il business plan

Per aprire una pensione per cani è necessario stilare un business plan completo. La previsione di costi e guadagni utili alla richiesta di un eventuale finanziamento e alla scelta della tipologia di impresa (ditta individuale, S.R.L., S.N.C.). Il business plan deve contenere tutte le spese iniziali da sostenere prima dell’apertura e quelle da destinare alla gestione mensile. Ospiterà anche le proiezioni sui guadagni futuri nel medio e lungo periodo, per questo è consigliabile richiedere il supporto di un professionista per la corretta stesura.

Nelle spese iniziali rientrano: affitto o acquisto del locale (inclusi eventuali costi per la ristrutturazione), apertura della partita iva e consulenza del commercialista, iscrizione a INAIL e INPS, acquisto dell’attrezzatura e degli arredi, eventuali allacci di luce, gas e acqua. Un budget minimo potrebbe aggirarsi intorno ai 30 mila euro e potrebbe crescere fino agli 80 mila euro, in base al numero di cani che si desidera ospitare.

Nelle spese di gestione rientrano: eventuale affitto del locale, costo mensile del commercialista, stipendi di eventuali dipendenti, manutenzione, acquisto di prodotti e di cibo, pulizia dei locali, utenze di luce, gas e acqua.

I finanziamenti

Aprire una pensione per cani, come abbiamo visto, può richiedere un budget sostanzioso. Per questo potrebbe essere necessario chiedere un finanziamento, presentando alla banca i documenti di avvio dell’attività e dell’apertura di una Partita IVA, insieme al business plan. In alternativa si può valutare la soluzione del franchising: si riducono i costi ed è possibile usufruire di numerosi vantaggi come la consulenza dedicata in fase di avvio, gli arredi e le attrezzature, i corsi.

I guadagni

Quanto si può guadagnare con una pensione per cani? Dipende dal territorio in cui si decide di intraprendere l’attività e dalla concorrenza presente. A seconda dei servizi offerti, è possibile richiedere un compenso che varia tra i 20 e i 50 euro al giorno. Possono aumentare con la vendita di alcuni servizi aggiuntivi come la toilettatura.