Come spedire materiali pericolosi? Ecco le regole per un imballo sicuro

Quando si parla di merci pericolose, si fa riferimento a materiali o sostanze che potrebbero causare problemi durante la spedizione, in quanto comportano dei rischi sia per la salute che per l’ambiente. Infatti, se tali merci non vengono maneggiate in maniera adeguata, possono recare danno al mittente, al corriere e al destinatario, compromettendo anche gli altri pacchi imballati. Alcuni prodotti sembrerebbero innocui, ma in realtà possono rivelarsi dei potenziali pericoli se non vengono imballati a dovere; tra questi, rientrano aerosol, profumi, vernici e dispositivi che, come smartphone e computer, contengono batterie al litio.

Per l’imballo di alcuni dei prodotti pericolosi che andremo a osservare potrebbe essere sufficiente anche un imballo semplice che comprenda il pacco e del cartone ondulato (nel sito Imballaggi-2000.com, attivo da anni nel settore, è disponibile in vari formati), mentre per altri è preferibile utilizzare materiali diversi. Per evitare problemi di qualsiasi natura, è opportuno informarsi su quali siano le sostanze e i materiali classificati come merci pericolose. Inoltre, è fondamentale che si venga a conoscenza dei metodi corretti di imballaggio; a tal proposito, ecco le regole per un imballo sicuro per spedire materiali pericolosi.

Quali sono i materiali pericolosi: come vengono riconosciuti?

I materiali pericolosi possono presentarsi in varie forme, dai solidi ai liquidi, passando per il gas. Trattasi di prodotti chimici allo stato puro o di sostanze combinate tra loro, nonché di un singolo articolo. Per mettere ordine, l’organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha istituito un funzionale sistema universale per poter stilare una vera e propria classificazione delle merci pericolose, come ad esempio esplosivi o sostanze radioattive. Ad oggi, esistono ben nove classi e diverse sottoclassi di quei prodotti letteralmente etichettabili come materiali pericolosi, e sono riconosciuti attraverso determinati numeri ONU da utilizzare obbligatoriamente nel modulo di dichiarazione, nonché nell’imballaggio.

Cosa fare quando bisogna spedire materiali pericolosi

Il primo passaggio da seguire è l’identificazione del materiale pericoloso, ancor prima di organizzare la spedizione. Infatti, è importante e delicato il compito di riuscire a identificare la merce in questione, ma ci si può sicuramente aiutare con le linee guide e le classificazioni stilate da organismi quali l’ONU, ma anche IATA e IMDG. Una volta entrati in possesso delle informazioni utili riguardo la merce pericolosa da spedire, ovvero la sua classificazione e il suo numero UN, bisogna comprendere quali sono le varie restrizioni riguardanti la spedizione, nonché i requisiti per ciò che concerne l’imballaggio e l’etichetta da inserire.

Le regole possono cambiare a seconda dell’ambito nazionale o internazionale, ma anche sulla base del trasporto da utilizzare: ci sono norme differenti se i materiali pericolosi viaggiano tramite aereo, nave, camion o treno. Dunque, anche in questo caso è essenziale consultare le normative locali per non avere problemi durante la procedura; ad esempio, i pacchi che contengono dei liquidi devono superare il test di pressione differenziale, come da regolamento IATA.

Come imballare le merci pericolose in modo sicuro

Siccome si tratta di merci pericolose, bisogna prestare ancor più attenzione nell’imballaggio di questi ultimi. Infatti, la scelta dell’imballaggio deve garantire sicurezza sia a sé stessi che al destinatario, ma anche al corriere durante la spedizione. Innanzitutto, è opportuno utilizzare degli imballaggi certificati secondo le normative; si può effettivamente fare una verifica sul contenitore utilizzato, accertandosi che sia pulito e privo di qualsivoglia contaminazione.

Chiaramente l’imballaggio non deve presentare dei danni o delle perdite tali da compromettere l’intero processo; ecco perché deve essere resistente ed ermetico, ma è consigliato anche fare uso di materiale di assorbimento per incrementare la protezione e la sicurezza durante il trasporto.

Per prevenire la fuoriuscita di sostanze chimiche, si può anche scegliere direttamente un contenitore i cui interni sono resistenti e impermeabili, come sacchetti o contenitori sigillati in plastica, ad esempio. Inoltre, è sempre preferibile inserire del pluriball o altri sistemi di riempimento, così da proteggere il contenuto dagli urti. Infine, l’imballaggio va sigillato esternamente, magari con del nastro adesivo resistente, poiché non deve in alcun modo aprirsi durante la spedizione.

Etichette e documentazione finale

L’imballaggio va etichettato a dovere, con i simboli di pericolo e altri che indicano il contenuto trasportato. La documentazione è imprescindibile: bisogna indicare il grado di pericolosità, le schede di sicurezza e le informazioni relative alla spedizione. Ogni documento consegnato deve essere completo e accurato secondo le normative da seguire, sia locali che internazionali.

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